Rischio elettrico superiore ai 1000V: nuove regole per la formazione.

Entra in vigore il 25 aprile il Decreto Ministeriale del 4 febbraio 2011 in materia di formazione per i lavoratori impiegati in aziende che svolgano lavori elettrici nei sistemi di II categoria.


Dal sito dell'AiFOS.

L'11 aprile scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 4 febbraio 2011 (formato PDF, 4.8 MB), recante le disposizioni in materia di autorizzazioni e formazione per le aziende che svolgano lavori sotto tensione effettuati su impianti elettrici alimentati a frequenza industriale a tensione superiore a 1000V.
Si tratta di un decreto emanato in attuazione dell'articolo 82 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.
Le disposizioni del decreto si applicano, come precisato dall'articolo 1:
  1. ai lavori sotto tensione eseguiti da parte di operatori agenti dal suolo, dai sostegni delle parti in tensione, dalle parti in tensione, da supporti isolanti e non, da velivoli e da qualsiasi altra posizione atta a garantire il rispetto delle condizioni generali per l'esecuzione dei lavori in sicurezza;
  2. alla sperimentazione sotto tensione che preveda lo sviluppo e l'applicazione di modalità, di tipologie di intervento e di attrezzature innovative.
Oltre a specificare i requisiti che devono avere le aziende per il rilascio delle autorizzazioni per poter effettuare le attività descritte, le indicazioni che interessano maggiormente la nostra associazione, tuttavia, sono le novità relative ai requisiti che devono possedere i soggetti formatori, secondo l'articolo 5 e l'allegato III.

L'articolo 5 definisce le modalità di formazione e il conseguimento dell'idoneità necessaria per operare.
Nello specifico si stabilisce che:
  • il personale che opera sotto tensione deve essere formato attraverso corsi di formazione con caratteristiche e contenuti definiti nell'allegato III.
  • I corsi devono prevedere esami finali per il rilascio del relativo certificato personale di idoneità alla effettuazione dei lavori sotto tensione.
  • i soggetti formatori devono possedere i requisiti di cui all'allegato III e devono essere autorizzati dai Ministeri del lavoro e salute.
Pertanto, a partire dal 25 aprile, data di entrata in vigore del decreto, ciascun socio, azienda o C.F.A. che intenda programmare corsi di formazione relativi al rischio elettrico dovrà valutare la categoria di impianti su cui lavora l'azienda:
  • se si tratta di aziende che operano su impianti di I categoria si potranno continuare ad organizzare i corsi come sempre fatto, secondo la norma CEI 11-27.
Nel caso di aziende che operano su sistemi di II categoria (media tensione, da 1000 V fino a 30000 V) i corsi potranno essere erogati dal formatore, azienda o C.F.A. solo se in possesso dei requisiti indicati nell'allegato III:
  1. disporre di uno o più campi scuola in grado di permettere la conduzione dell'addestramento in condizioni il più possibile uguali a quelle del lavoro reale;
  2. disporre di personale docente competente con almeno 5 anni di esperienza acquisita nella manutenzione degli impianti elettrici con tensione superiore a 1000 V;
  3. disporre di programmi didattici dettagliati per ogni tipo di corso ai sensi della norma CEI 11-15.
I soggetti formatori devono essere autorizzati con decreto dirigenziale del direttore generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del direttore generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della salute, che si avvalgono a tal fine della Commissione per i lavori sotto tensione.
L'istanza relativa alla richiesta di autorizzazione deve essere indirizzata al Ministero del lavoro e delle politiche sociali - Direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro - Div. VI.

L'istanza, sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto formatore, deve essere prodotta in originale, corredata dell'imposta di bollo di cui al D.P.R. n. 642/1972 e s.m.i. e contenere l'esplicita indicazione della tipologia dei corsi di formazione per i quali viene richiesta l'autorizzazione e l'elenco della documentazione allegata.
All'istanza di autorizzazione devono essere allegati i seguenti documenti, datati, timbrati e firmati dal legale rappresentante, su supporto informatico:
  1. copia dell'atto costitutivo o statuto da cui risulti l'esercizio dell'attività oggetto di istanza;
  2. documentazione che evidenzi il possesso dei requisiti minimi, descritti in termini di personale docente, disponibilità di campi scuola, disponibilità di idonei programmi didattici ed organizzazione dei corsi di formazione;
  3. certificazione relativa al sistema di gestione della qualità redatto in conformità ai principi della norma UNI EN ISO 9001:2000 rilasciata da organismo di certificazione di sistema accreditato da ente firmatario dell'accordo europeo multilaterale nell'ambito del coordinamento europeo degli organismi di accreditamento (EA);
  4. elenco dettagliato del personale docente con relative qualifiche, titolo di studio ed esperienza maturata nell'ambito della manutenzione degli impianti elettrici e certificato da organismo di certificazione accreditato da ente firmatario dell'accordo europeo multilaterale nell'ambito del coordinamento europeo degli organismi di accreditamento (EA) ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024;
  5. dichiarazione di possesso delle norme tecniche di riferimento.
Per approfondire il tema e verificare i contenuti minimi del corso di formazione si consiglia l'attenta lettura del decreto.

 



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