Cassazione Penale, Sez. 4, 27 settembre 2011, n. 34854.

Lavori elettrici: mancanza di DPI e di formazione.


Responsabilità dell'amministratore unico di una srl, quindi datore di lavoro, e del socio e rappresentante in cantiere della stessa società, nonché preposto all'esecuzione dei lavori elettrici subappaltati, per la morte di un lavoratore rimasto vittima di folgorazione mentre, unitamente ad altro operaio, era intento alla rimozione di un morsetto fissato su un traliccio attraversato dalla corrente elettrica indotta.

Ricorso in Cassazione - Rigetto.

La Corte afferma che esaustivamente i giudici del gravame, richiamate le posizioni dei due imputati, hanno sostenuto che gli odierni ricorrenti, a prescindere dagli obblighi, pur concorrenti, gravanti su altri soggetti ed imprese interessate ai lavori, erano comunque titolari di precise posizioni di garanzia nei confronti dei dipendenti della società che essi rappresentavano, e che ad essi pure incombeva l'obbligo di adottare tutte le misure di sicurezza e di prevenzione necessarie a prevenire infortuni ed a garantire la sicurezza dei dipendenti che ad essi, in vario modo, facevano capo.
Tali obblighi, hanno ancora giustamente sostenuto gli stessi giudici, non si limitavano alla fornitura (omessa) degli strumenti e mezzi tecnici di protezione individuale (guanti isolanti per l'alta tensione), ma anche alla verifica che gli stessi fossero effettivamente forniti ai propri dipendenti, se, come si sostiene dai ricorrenti, altri soggetti ne avessero assunto l'obbligo.
E non solo: in vista del grado di professionalità e di esperienza che richiedeva l'esecuzione dei lavori affidati alla vittima e la pericolosità degli stessi, spettava in prima battuta proprio ai due imputati di verificare le capacità e competenze specifiche del lavoratore, di curarne la formazione e di fornire allo stesso le informazioni necessarie al loro svolgimento. Tutto ciò a prescindere dai contenuti degli accordi intercorsi e dei contratti sottoscritti dalle diverse imprese coinvolte nei lavori e dall'assunzione, da parte delle stesse, di specifiche responsabilità di direzione dei lavori, nonché dalla presenza di responsabili di cantiere dipendenti da taluna di esse.
Esperienza che, secondo quanto affermato dai giudici del gravame richiamando la perizia in atti, nella vittima - assunta dalla "S.E." pochi giorni prima dell'incidente - era, nello specifico settore, assente, poiché egli era del tutto ignorante dei fenomeni elettrici, non aveva frequentato alcun corso di formazione ed avrebbe solo potuto svolgere lavori di supporto dei compagni più esperti.

Di seguito è possibile scaricare la sentenza: Cassazione Penale, Sez. 4, 27 settembre 2011, n. 34854 - Lavori elettrici: mancanza di DPI e di formazione (formato PDF, 37 kb).

 



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