La valutazione dello stress lavoro-correlato

La metodologia HSE nel contesto italiano


Questo articolo è tratto da edilio.it.

L'accordo quadro europeo sullo stress 8 ottobre 2004, pur soffermandosi, al punto 4, a "identificare i problemi di stress da lavoro", non ha individuato un modello di valutazione dello specifico rischio. Pertanto, la modifica apportata al D.Lgs. n. 81/2008 dal D.Lgs. n. 106/2009, secondo la quale "La valutazione dello stress lavoro-correlato è effettuata nel rispetto delle indicazioni di cui all'articolo 6, comma 8, lettera m-quater", ha rimandato alla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro l'individuazione di queste indicazioni.

L'individuazione di una metodologia valida per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato non è una problematica di facile soluzione per la multifattorialità eziopatogenetica dello stress e, soprattutto, per l'assenza di indicatori chiari e di indici obiettivi. È evidente il ruolo attuale della ricerca scientifica sui rischi psicosociali nel fornire rigorosi contributi, fondati sulle evidenze scientifiche, per l'elaborazione di strumenti certi per la predisposizione di procedure per la valutazione e la gestione del rischio stress lavoro-correlato, anche attraverso l'individuazione e la diffusione di buone pratiche. Pertanto, dopo un'attenta analisi di benchmarking su come è stata gestita la problematica relativa allo stress nei diversi paesi dell'Unione europea, è stato scelto di applicare e contestualizzare, per la valutazione e la gestione del rischio stress lavoro-correlato, il modello management standards approntato dall'Health and safety executive (HSE).

È possibile scaricare da qui il testo integrale del documento prodotto dall'ISPESL: La valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato (approccio integrato secondo il modello Management Standard HSE contestualizzato alla luce del D. Lgs. 81/2008 e s.m.i.)

 



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