Sicurezza in cantiere: secondo l'UE serve sempre un piano ed un coordinatore.

Coordinatore e piano deve essere presente in cantiere con più imprese.


Questo articolo è tratto da Edilio.it.

Secondo l'Unione Europea in un cantiere in cui sono presenti più imprese è necessario nominare un coordinatore della sicurezza e redigere un piano della sicurezza.
La sentenza arriva dalla Corte di Giustizia UE che non ritiene il possesso del permesso di costruire un requisito fondamentale. In ogni tipo di lavoro, con o senza permesso di costruire, serve un piano di sicurezza e un responsabile.
Nella sentenza sollecitata dal Tribunale di Bolzano, facendo riferimento alla direttiva riguardante le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili che stabilisce che, in ogni cantiere in cui sono presenti più imprese, il committente o il responsabile dei lavori designi un coordinatore per la sicurezza e la salute.
Il committente o il responsabile dei lavori devono controllare che il piano di sicurezza sia redatto nel caso in cui si tratti di lavori che comportano rischi particolari per la sicurezza e la salute dei lavoratori.

La normativa italiana, invece, non prescrive l'obbligo di designare il coordinatore e di redigere il piano non si applica ai lavori privati non soggetti a permesso di costruire. Il caso, da cui nasce la sentenza, è avvenuto nel 2008.
Gli ispettori del servizio di tutela del lavoro della Provincia autonoma di Bolzano effettuarono un'ispezione presso un cantiere edile per il rifacimento della copertura del tetto di una casa di abitazione ad un'altezza di circa 6-8 metri. Il parapetto, l'autogrù e la manodopera erano forniti da tre imprese diverse presenti contemporaneamente nel cantiere.

Il rilascio di un permesso di costruire non era richiesto ai sensi della legislazione italiana. Contro la proprietaria dell'immobile, committente dei lavori, fu avviato un procedimento penale per violazione degli obblighi di sicurezza imposti dalla direttiva.
Ed è a questo punto che interviene la Corte europea.

La direttiva stabilisce senza equivoci l'obbligo di nominare un coordinatore in materia di sicurezza e di salute per ogni cantiere in cui sono presenti più imprese. Dunque la direttiva non ammette alcuna deroga a tale obbligo.

 



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