Proposta di modifica della norma UNI 9994 riguardante la manutenzione degli estintori.

Bozza definita nella riunione del Gruppo Estintori UMAN del 22 giugno 2010.


L'UMAN - Associazione costruttori materiali antincendio - ha proposto una sostanziale modifica alla norma UNI 9994; cercheremo ora di analizzare quali sono gli aspetti più significativi di questa proposta.

Personale competente.
La prima cosa che salta all'occhio è il tentativo di definire chi può eseguire la manutenzione degli estintori: la norma infatti richiede che l'utente provveda "ad affidare la manutenzione ad azienda del settore dotata di personale competente, che esegua come minimo le ispezioni di seguito specificate rispettando, ove necessario, le opportune istruzioni d'uso e manutenzione dei prodotti".
A tal proposito viene definito persona competente colui che si occupa della manutenzione in quanto è dotato "della necessaria formazione ed esperienza" e "che ha accesso ad attrezzature, apparecchiature ed informazioni, manuali e conoscenze significative di qualsiasi procedura speciale raccomandata dal produttore di un estintore, in grado di eseguire su detto estintore le procedure di manutenzione specificate dalla presente norma".
Nella norma ci si pone anche il problema della formazione del manutentore in modo che finalmente ci sia qualcosa che comprovi la sua competenza, quindi oltre all'addestramento sul campo "il personale per essere definito competente dovrà frequentare i corsi per il tempo richiesto dall'Autorità competente e alla fine del corso deve superare un esame supervisionato dall'Autorità competente in accordo con le Associazioni di categoria competenti e/o ente di formazione accreditato.
Tale corso deve soddisfare i seguenti criteri:
  • i requisiti della norma UNI 9994;
  • i requisiti della norma UNI EN 3-7;
  • le classi di fuoco definite nella norma UNI EN 2;
  • i requisiti legali per il trasporto di estintori (ADR);
  • i requisiti definiti dalla Direttiva PED;
  • esercizio delle attrezzature a pressione (da controllare)
  • lo smaltimento degli agenti estinguenti;
  • disposizioni per la sicurezza sul lavoro:
    • in officina;
    • presso il cliente;
  • disposizioni generali per la sicurezza sul lavoro."
La norma continua quantificando anche gli aggiornamenti in 8 ore ogni 4 anni.

Presa in carico.
Un'altra novità significativa è l'introduzione del concetto di "presa in carico" da parte del manutentore, il quale avrà cura di stilare un rapporto.
La presa in carico, infatti, consiste "in un controllo da effettuarsi anche contemporaneamente alla fase di manutenzione ordinaria a cura del manutentore e deve prevedere una serie di accertamenti di seguito elencati:
  1. verificare che tutte le etichette di identificazione, istruzioni d'uso, marchi, etichette di certificazione, specifiche tecniche, ecc. siano esposti a vista e ben leggibili;
  2. controllo che sia disponibile il registro delle attrezzature antincendio;
  3. controllo che sia disponibile il libretto d'uso e manutenzione rilasciato dal costruttore, ove previsto;
  4. qualora i documenti non siano disponibili, o siano solo parzialmente disponibili, il manutentore dovrà comunicare all'utente la non conformità rilevata."
Nel caso, come spesso accade, il manutentore subentri ad un altro dovrà "garantire il corretto e responsabile prosieguo delle operazioni di manutenzione effettuando la revisione, ove lo giudichi necessario, anche in anticipo rispetto ai tempi di cui alla tabella 2".

Sorveglianza.
Viene inoltre ribadita l'importanza della sorveglianza delle attrezzature antincendio, la quale prevede che sia eseguita almeno una volta al mese dall'utente stesso o da una "persona responsabile".

Revisione.
La prima ed importante novità è che la norma impone che la data della revisione e la denominazione dell'azienda che l'ha effettuata siano riportate sia all'esterno (più precisamente sul cartellino) sia all'interno dell'estintore.
Viene anche modificata la periodicità della revisione come segue:
  • Estintori a polvere:
    • pressione permanente: 36 mesi;
    • con gas ausiliario: 36 mesi;
  • Estintori a biossido di carbonio: 60 mesi;
  • Estintori a base d'acqua:
    • acqua, acqua addittivata (schiuma) con serbatoio plastificato: 24 mesi;
    • acqua, acqua additivata (schiuma) con serbatoio non plastificato acciaio inox o alluminio: 36 mesi;
    • acqua con additivo separato: 48 mesi.
  • Estintori ad idrocarburi alogenati (HFC): 72 mesi.
Confidiamo che il fatto di portare da 18 a fino a 48 i mesi per la revisione degli estintori idrici sia di incentivo alla loro diffusione, visto che finora l'ostacolo più grande è rappresentato dai costi della revisione più alti rispetto a quelli degli estintori a polvere se confrontati sui 36 mesi.

 



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