La nuova regolamentazione sui lavori elettrici sotto tensione.

Un documento dell'INAIL che affronta la sicurezza nei lavori elettrici.


L'attività dei lavori elettrici sotto tensione in alta tensione è stata fino a oggi un'attività concessa esclusivamente a pochissime aziende sulla base del D.M. 9 giugno 1980 e del D.M. 13 luglio 1990, n. 442. Queste concessioni costituivano, di fatto, deroghe alle norme generali di sicurezza in casi di comprovata efficacia di sistemi alternativi. L'emanazione del D.Lgs. n. 81/2008 ha sostanzialmente riconfermato l'assetto generale della sicurezza dei lavori elettrici rimandando, però, l'applicazione pratica, per quanto attiene il campo dei lavori sotto tensione in alta tensione, a successivi decreti attuativi.

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L'emanazione del decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali 4 febbraio 2011 ha stabilito i criteri per il rilascio delle autorizzazioni ai soggetti interessati all'effettuazione dei lavori sotto tensione in alta tensione con la contestuale abrogazione della regolamentazione pregressa aprendo, di fatto, la possibilità a tutte le aziende interessate (con i requisiti specifici richiesti) di poter operare nel campo dei lavori elettrici sotto tensione in alta tensione. Contestualmente, la nuova norma ha affrontato una serie di tematiche connesse al mondo dei lavori elettrici sotto tensione riconoscendo la necessità di regolamentare un settore molto particolare in relazione alle peculiari metodologie di lavoro che devono essere adottate, nonché alla elevata professionalità richiesta all'organizzazione aziendale e agli operatori del settore.
Nel documento dell'INAIL intitolato "La nuova regolamentazione sui lavori elettrici sotto tensione" (formato PDF, 1.4 MB) vengono trattati alcuni aspetti dei lavori relativi principalmente alla prevenzione del rischio da shock elettrico e da arco elettrico anche se per questa tipologia di lavori devono essere considerati, da parte del datore di lavoro, anche altri tipi di rischi (per esempio, caduta dall'alto ecc.).

 



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