Senato unanime per la sicurezza sul lavoro.

Newsletter "Sicurezza e Prevenzione", n. 2 - febbraio 2012.


Fonte: Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

"Sicurezza e Prevenzione" è una newsletter dedicata al tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Realizzata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali in collaborazione con il Sole 24 Ore, la newsletter ha una cadenza mensile e propone notizie, approfondimenti e interviste allo scopo di informare i cittadini rispetto alle novità legislative e alle iniziative del Ministero, fornire dati e analisi sul fenomeno infortunistico, diffondere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro presso le aziende, i lavoratori, le associazioni di categoria e tutti gli operatori del mondo del lavoro.

Di seguito un estratto della newsletter.

La terza relazione della Commissione parlamentare infortuni

La sicurezza sul lavoro, argomento cruciale e trasversale per tutte le forze politiche, torna a far registrare l'unanimità nelle votazioni parlamentari del Senato. La terza relazione sull'attività svolta nel 2011 dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro e sulle "morti bianche" ha impegnato l'Aula di Palazzo Madama, che l'ha approvata all'unanimità, nelle sedute del 7 febbraio alla presenza del vice ministro del Lavoro, Michel Martone.
Il relatore e presidente della stessa Commissione, Oreste Tofani (Pdl), ha osservato che il sistema di tutela della salute e sicurezza sul lavoro è stato completato e occorre ora emanare gli atti normativi secondari. Secondo la relazione "importante è avviare quanto prima il Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (Sinp) e incidere positivamente sul raccordo tra le istituzioni competenti". Principale punto dolente resta "il funzionamento, ancora carente, dei comitati regionali di coordinamento, snodo essenziale per assicurare il necessario raccordo sia tra il livello decisionale statale e periferico, sia tra gli enti territoriali competenti". La Commissione, ha detto Tofani, è favorevole a norme che escludano dalle limitazioni del regime comunitario degli aiuti di Stato tutte le agevolazioni volte ad accrescere la sicurezza delle macchine e attrezzature da lavoro, di qualunque settore, al fine di favorirne un migliore utilizzo. Il documento approvato indica, inoltre, "preoccupanti lacune" nella normativa del settore delle attività pirotecniche mentre "non esiste ancora un'adeguata diffusione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e dei rappresentanti territoriali dei lavoratori per la sicurezza". Secondo la Commissione "va implementata la sicurezza degli edifici scolastici e l'adeguatezza degli edifici pubblici, anche mediante la reintroduzione del fascicolo del fabbricato". Nella relazione viene ribadito, infine, che il settore degli appalti e dei subappalti resta uno dei più critici per il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
L'Aula ha approvato tre risoluzioni "mentre due erano inammissibili", ha spiegato il senatore del Pd Paolo Nerozzi, vice presidente della Commissione. "Abbiamo approvato quella unitaria della Commissione, una dell'Idv e una sull'amianto. È stato votato tutto pressoché all'unanimità". La relazione presentata "è frutto di un anno di lavoro e le risoluzioni impegnano il Governo facendo delle osservazioni sulle cose da fare per il prossimo anno. Tra le criticità evidenziate ci sono quelle legate agli appalti e ai subappalti nel settore dell'agricoltura con la necessità di ammodernare il settore aiutando i contandini e le imprese". E poi altre criticità "legate ad alcuni settori particolari come l'industria dei fuochi artificiali che esprimono un alto numero di morti". In ogni caso, ha concluso Nerozzi, "il numero più alto di morti in termini assoluti si trova in edilizia, in termini percentuali invece nell'agricoltura".
"Completare l'attuazione del testo unico - ha detto Tofani - significa anche, e forse soprattutto, garantirne la piena applicazione in tutti i settori e in tutte le parti del Paese, superando talune asimmetrie e contraddizioni che ancora permangono. A livello settoriale, mentre nelle grandi attività industriali la normativa è stata complessivamente recepita, essa trova tuttora resistenze e ritardi nei settori dove maggiore è la concentrazione delle piccole o piccolissime imprese come edilizia, agricoltura e artigianato, che non a caso sono anche i comparti con il maggior numero di infortuni (anche mortali), le cui prime vittime sono spesso proprio i titolari delle aziende". Fattori di carattere organizzativo e culturale, sommati agli effetti della recente crisi economica, ostacolano un'applicazione completa delle disposizioni a favore della salute e della sicurezza sul lavoro, incoraggiando anche fenomeni di irregolarità, in particolare di lavoro sommerso. "Occorre allora intervenire maggiormente in queste realtà, non solo con un rafforzamento dei controlli, ma anche attraverso processi di formazione e di coinvolgimento. A tal fine, strumenti certamente utili e da potenziare sono gli organismi paritetici e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, aziendali e territoriali. Si tratta quindi di illuminare gli angoli bui che ancora esistono nel tessuto economico-produttivo del nostro Paese, in una battaglia di civiltà alla quale la Commissione d'inchiesta intende contribuire con decisione, sollecitando l'impegno e la coesione di tutti gli attori istituzionali e sociali".
L'attuazione del decreto legislativo n. 81 del 2008 riguarda anche la dimensione territoriale, legata soprattutto alle nuove competenze assegnate alle istituzioni regionali, in termini di programmazione, coordinamento e vigilanza. L'inchiesta della Commissione, attraverso le missioni compiute sul territorio, ha confermato che permangono ancora troppe differenze e disomogeneità tra le varie Regioni, alcune delle quali procedono a volte attraverso scelte organizzative diverse.

Scarica l'intera Newsletter n. 2 - Sicurezza e Prevenzione (formato PDF, 410 kb).

 



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