No del Governo ai crediti formativi nei Convegni.

Rilascio dei Crediti per RSPP ed ASPP solo nei corsi veri con massimo 30 partecipanti escludendo convegni, seminari, tavole rotonde, ecc.


Tratto dal sito dell'AiFOS.

Il tempo dell'incertezza e degli alibi, ed anche della buona fede, che spesso portavano crediti formativi gratuiti andando a convegni e riunioni è finito!
La battaglia condotta dalla CIIP (Consulta Interassociativa Italiana della Prevenzione) che ha promosso le interrogazioni parlamentari per favorire e garantire una formazione vera ha avuto la risposta ufficiale del Governo.
Rispondendo all'interrogazione parlamentare dell'on. Boccuzzi, il Viceministro Martone ha affermato che "con specifico riferimento ai corsi di formazione e aggiornamento per i responsabili (RSPP) e per gli addetti (ASPP) dei servizi di prevenzione e protezione aziendale in materia di salute e sicurezza sul lavoro, sono in corso delle intese con il Coordinamento tecnico delle Regioni per la revisione dell'Accordo Stato-Regioni del 26 gennaio 2006.
Nella revisione dell'accordo, che si rende necessaria per chiarire i dubbi interpretativi e facilitare anche l'attività di verifica sull'effettività della formazione, verrà ribadita la necessità del rispetto di tutti i requisiti previsti ai fini della validità del corso e richiamati dall'onorevole interrogante".
Nella sostanza, il Viceministro al Lavoro, ribadisce che la prossima revisione dell'Accordo Stato-Regioni del 26 gennaio 2006 dovrà precisare con chiarezza che l'aggiornamento obbligatorio dei RSPP e ASPP deve:
  • individuazione del responsabile del progetto formativo;
  • impiego di docenti con esperienza almeno biennale in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro;
  • numero dei partecipanti per ogni corso: massimo 30 unità;
  • tenuta del registro dei «formandi» da parte del soggetto che realizza il corso;
  • assenze ammesse: massimo 10 % del monte ore complessivo;
  • un equilibrio tra lezioni frontali, esercitazioni in aula e relative discussioni, nonché lavori di gruppo, nel rispetto del monte ore complessivo prefissato per ogni modulo;
  • metodologie di apprendimento basate sul problem solving, applicate a simulazioni e problemi specifici, con particolare attenzione ai processi di valutazione e comunicazione legati alla prevenzione;
  • verifiche degli apprendimenti;
  • attivazione da parte di un soggetto abilitato;
  • invio della relativa documentazione alla regione competente per territorio a cura del soggetto abilitato.
In base a quest'ultimo punto sarebbe opportuno un'indirizzo unitario da parte delle singole regioni che a tutt'oggi agiscono a macchia di leopardo.
Chiarezza ed indirizzi e modelli unici cui deve essere demandata la documentazione al fine di evitare che una regione chieda i file in excel e l'altra in pdf. Una vuole il verbale finale e l'altra la copia degli attestati: le autonomie regionali sono sacrosante, ma la confusione normativa e le complicazioni amministrative non sono più ammesse! In merito, sempre alla risposta del Viceministro Martone, vale la pena sottolineare come nella stessa vi siano alcune affermazioni importanti come la vigilanza sull'applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 faccia capo all'Azienda Sanitaria Locale e soltanto in alcuni casi (edilizia) alle direzioni territoriali del Ministero del Lavoro.
Viene inoltre ribadito il valore della circolare n. 20 del 29 luglio 2011 del Ministero del lavoro, cui faranno seguito ulteriori istruzioni, in relazione alle numerose segnalazioni di criticità relative alla formazione svolta da pseudo enti bilaterali.

Si allega la Documentazione (formato PDF, 475 kb) relativa costituita da:
  • Interrogazione a risposta scritta dell'on. Boccuzzi
  • Risposta del Viceministro Martone
  • Risposta dell'on. Boccuzzi
  • Le associazioni aderenti alla CIIP

 



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