La Norma UNI CEI EN 16763:2017: servizi per i sistemi di sicurezza antincendio e di sicurezza.

Alcune riflessioni sui requisiti richiesti dalla norma per chi eroga i servizi di progettazione, installazione e manutenzione dei sistemi antincendio e di sicurezza.


Premessa
Ormai sono anni che tutte le associazioni di categoria manifestano serî problemi legati alla sicurezza dei sistemi antincendio che partono già in fase di progettazione ed arrivano fino alle manutenzioni e riparazioni.

Manutenzioni Estintori

Le anomalie partono già in fase di progettazione e costruzione delle componenti di un impianto o di un presidio antincendio; a tale proposito basta citare l'ultima denuncia dell'UMAN pubblicata sul mensile UMAN24 del mese di Novembre 2017:
  • MAP¹ dichiarato e MAP riscontrato: il tenore di fosfato mono ammonico nelle polveri degli estintori risulta spesso molto inferiore di quanto dichiarato con una conseguente riduzione delle capacità di spegnimento.
  • Un'elevata quantità di estintori risulta pressurizzata ad aria, anziché ad azoto, il che porta l'umidità interna a valori tali da aggregare la polvere rendendo di fatto l'estintore inutilizzabile.
  • Pescanti mancanti, rotti o deformati all'interno degli estintori.
  • Valvole scadenti la cui filettatura si rompe in fase di smontaggio dal corpo dell'estintore.
  • Manichette scadenti che subiscono variazioni di stato in base alla temperatura ambiente.
Ed a queste ci potremmo aggiungere anche:
  • Manichette con raccordi non conformi alla UNI 804.
  • Impianti di spegnimento ad umido sprovvisti delle necessarie misure contro il gelo.
  • Ugelli sprinkler upright² usati al posto dei pendent³ e viceversa.
  • Attacchi di mandata per autopompa dei VVF montati al contrario.
  • Componenti non certificati REI montati su porte tagliafuoco.
L'elenco potrebbe essere infinito!
Di questi problemi si sono interessate diverse trasmissioni televisive, fra tutte si segnala una puntata del 2013 de "Le Iene". L'approfondimento di questa indagine, ha evidenziato che in Italia la differenza fra estinguente dichiarato sostituito e quello effettivamente smaltito, ha un rapporto di 10 a 1, mentre dovrebbe essere praticamente equivalente. Questo semplice conteggio rende evidente la dimensione del problema.
Se già su attrezzature comuni, come gli estintori, sono state riscontrate pratiche a dir poco irresponsabili da parte di chi invece dovrebbe garantirne la manutenzione e quindi la perfetta funzionalità, meglio non pensare allo stato in cui si possano trovare attualmente la maggior parte di impianti ed attrezzature ben più complesse…
Come si può immaginare, sarebbe già sufficientemente grave per l'impresa cliente dover fronteggiare un incendio con impianti e/o estintori di scarsa efficienza incapaci di domare le fiamme e vedere andare letteralmente in fumo i suoi beni.
Nelle verifiche seguenti un incendio, il datore di lavoro ed il RSPP si troverebbero ad essere indagati penalmente come responsabili, pur essendo loro vittime di una frode subita a loro completa insaputa (v. D.M. 10 Marzo 1998 allegato VI e D. Lgs. 81/08 art. 64).
Avete mai sentito parlare di culpa in eligendo e di culpa in vigilando?

Manutenzione Certificata

La Norma UNI CEI EN 16763:2017
Il 16 Febbraio 2017 entra in vigore la norma UNI CEI EN 16763:2017 con lo scopo di mettere un po' di ordine in un settore in cui attualmente basta presentarsi allo sportello di una camera di commercio e chiedere l'iscrizione alla voce "vendita e manutenzione materiale antincendio" ed automaticamente si diventa "competenti e qualificati", senza sapere nulla e senza avere nemmeno le attrezzature per poter fare alcunché.

Campo di applicazione
La norma specifica i requisiti minimi per la fornitura di servizi così come le competenze che devono avere le figure professionali relative alla progettazione, installazione e manutenzione dei sistemi antincendio e/o sistemi di sicurezza.
Per sistemi antincendio si intendono (elenco non esaustivo): rilevazione ed allarme incendio, sistemi fissi antincendio e sistemi di controllo fumo e calore. Mentre per sistemi di sicurezza si intendono (elenco non esaustivo): sistemi anti-intrusione, controllo accessi e videosorveglianza.

Requisiti per il fornitore del servizio
Oltre a quanto già stabilito dall'art. 26 del D. Lgs. 81/08, ci soffermiamo su alcuni aspetti fondamentali che i committenti sono tenuti a verificare nella scelta del fornitore del servizio, in particolare quest'ultimo:
  • Deve avere risorse, infrastrutture, attrezzature, utensili e quant'altro sia necessario per realizzare il servizio dichiarato. Il che implica che, ad esempio, che scooter e penna (per compilare il cartellino ovviamente) non sono strumenti sufficienti...
  • Deve avere un'esperienza pregressa nel campo di competenza che può essere dimostrato con l'aver teminato 3 progetti in 12 mesi. Ciò significa che i committenti dovrebbero affidare i lavori di progettazione, installazione e/o manutenzione dei loro sistemi solo ad aziende di comprovata esperienza nell’ambito dello specifico servizio richiesto.
  • Tutto il gruppo di lavoro deve essere informato, formato ed addestrato sia sulla sicurezza, il che include anche tutti i mezzi di lavoro ed i DPI che devono essere utilizzati per realizzare il servizio, sia sulle norme tecniche applicabili o, in assenza di queste, sulle indicazioni fornite dal costruttore e/o dal progettista. Lo stesso vale anche per tutti i subappaltatori.
  • Avere un sistema di gestione implementato a coprire la qualità dell'esecuzione dei servizi dichiarati. Ad esempio soddisfano i requisiti sia la EN ISO 9001:2015 sia il protocollo di "Manutenzione di Qualità Certificata" promosso dall'UMAN.
Requisiti per il personale
La norma definisce 3 ruoli per quanto riguarda il personale:
  • Ruolo A: personale che rappresenta il fornitore di servizi che possiede autorità decisionale su aspetti tecnici e la responsabilità riguardo la conformità alle norme ed ai regolamenti pertinenti connessi all'esecuzione del contratto.
  • Ruolo B: personale che esercita autogestione all'interno delle linee guida dei servizi dichiarati e supervisiona il lavoro abituale degli altri prendendosi alcune responsabilità per la valutazione ed il miglioramento del lavoro ed è in grado di applicare i fondamenti tecnici, le procedure e gestire i rischi congiuntamente ai requisiti delle norme ed i regolamenti pertinenti ai servizi dichiarati.
  • Ruolo C: personale che porta a termine i compiti assegnati in modo affidabile riguardo i servizi dichiarati e si assume la responsabilità per la finalizzazione dei compiti ed adatta i propri comportamenti alle circostanze nel risolvere i problemi.
In tutti i casi la norma prevede che il personale possieda:
  • Le conoscenze, le abilità e le competenze relative alle norme tecniche applicabili per la realizzazione dello specifico servizio; si vedano ad esempio le norme UNI 9994-2:2015 "Requisiti di conoscenza, abilità e competenza del Tecnico Manutentore degli estintori d'incendio" e UNI 11473-3:2014 "Requisiti di conoscenza, abilità e competenza dell'installatore e del manutentore di porte tagliafuoco".
  • Esperienza pluriennale, a seconda del ruolo ricoperto, nei servizi dichiarati.
Linea guida alla documentazione per le fasi di lavoro
Infine nell'appendice informativa della norma è possibile trovare l'elenco dei documenti necessari per ciascuna fase lavorativa:
  • Pianificazione
  • Progettazione
  • Installazione
  • Messa in servizio
  • Verifica
  • Consegna
  • Manutenzione
Conclusioni
Con la pubblicazione di questa norma si apre un piccolo spiraglio di serietà in un contesto in cui da troppi anni la professionalità ha lasciato spazio a truffe (v. "Controlli falsi sugli estintori: truffati anche i Vigili del fuoco e l'Unità sanitaria locale") e facili guadagni sulla pelle e sulla sicurezza altrui. Dobbiamo ricordarci però che in quanto Norma Tecnica non è di carattere cogente ed è quindi applicabile volontariamente dalle organizzazioni. Ciò non vieta che committenti e/o stazioni appaltanti possano richiedere ai fornitori dei servizi le evidenze relative al rispetto dei requisiti specificati in questa norma; evidenze documentate e documentabili: la strada per l'inferno è lastricata di autodichiarazioni...
Una speranza che potrebbe anche essere una proposta per il futuro di questo settore: emanare un decreto che recepisca questa norma e la renda quindi obbligatoria e, in maniera del tutto simile al D.P.R. 151/2011, rendere obbligatoria la verifica dei requisiti della norma da parte dei VVF che rilascerebbero quindi le specifiche autorizzazioni. Qualcuno potrebbe obiettare che i VVF avrebbero una mole di lavoro enorme, impossibile da smaltire… Io invece penso che, proprio in virtù di questo, di colpo sparirebbero una miriade di ciarlatani dal mercato!

Note
  1. MAP (Monoammonium Phosphate): la polvere degli estintori contiene un percentuale variabile di fosfato di monoammonio (indicativamente dal 20% al 90%) che caratterizza il potere di spegnimento dell'estintore; l'efficacia dell'agente estinguente è infatti direttamente proporzionale alla percentuale di MAP.
  2. Ugelli sprinkler upright: usati per le installazioni rivolte verso l'alto, dotati quindi di deflettori che fanno rimbalzare il getto verso il basso.
  3. Ugelli sprinkler pendent: usati per le installazioni rivolte verso il basso.

 



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