Si è svolta lunedì 12 ottobre 2026, presso l’Aula Magna dell’Edificio A del Campus di Piazzale Europa dell’Università degli Studi di Trieste, la giornata «SicurezzAccessibile – Sicurezza stradale. Direzione obbligatoria», un appuntamento dedicato alla promozione della sicurezza stradale e alla diffusione della cultura della prevenzione.
L’iniziativa ha registrato un’ampia partecipazione, con una sala gremita e un pubblico attento ai temi affrontati dai relatori. Un riscontro significativo, che conferma quanto la sicurezza stradale rappresenti una questione di interesse collettivo, strettamente connessa alla tutela della salute, alla qualità della vita e alla responsabilità individuale e sociale.
Nel corso della mattinata sono stati approfonditi diversi aspetti legati alla prevenzione degli incidenti stradali, a partire dai dati sulla sicurezza e dai fattori che influenzano il comportamento alla guida. Spazio anche ai temi della salute e del benessere durante la guida, agli infortuni in itinere e alla sicurezza degli utenti delle due ruote. Gli interventi hanno offerto prospettive complementari su un problema che richiede attenzione, consapevolezza e un approccio integrato.
Particolare interesse ha suscitato il contributo dell’urbanista Matteo Dondé, dedicato al rapporto tra sicurezza stradale, città a 30 km/h e democrazia dello spazio pubblico. Un tema che richiama l’importanza di progettare ambienti urbani capaci di conciliare mobilità, accessibilità e protezione delle persone, riconoscendo la strada come uno spazio condiviso.
La giornata ha rappresentato anche un’occasione per valorizzare il contributo della ricerca universitaria alla sicurezza e alla salute. Nell’ambito dell’iniziativa sono state premiate due tesi di laurea che affrontano, da prospettive differenti, questioni attuali e rilevanti per la prevenzione dei rischi.
Insieme alla Fondazione AiFOS, abbiamo assegnato a Gaetano Restuccia il premio FirEst-AiFOS per la tesi «Il trasporto marittimo di veicoli elettrici: nuove frontiere e gestione dei rischi per la sicurezza navale», elaborata nell’ambito del corso di laurea magistrale in Ingegneria Navale.
Il lavoro affronta una tematica di crescente attualità: la gestione dei rischi associati al trasporto marittimo dei veicoli elettrici. L’analisi si concentra sulle caratteristiche delle batterie agli ioni di litio, sui fenomeni di thermal runaway e sui pericoli connessi allo sviluppo di incendi a bordo delle navi. La tesi approfondisce inoltre le strategie di prevenzione e mitigazione, le tecnologie disponibili e il quadro normativo di riferimento, includendo un’analisi sperimentale della sicurezza termica dei veicoli elettrici a batteria.
Abbiamo ritenuto importante riconoscere il valore di una ricerca che affronta rischi emergenti in un settore in evoluzione, nel quale l’innovazione tecnologica deve procedere insieme allo sviluppo di adeguate misure di sicurezza.
Il premio della Fondazione Roberto Visintin è stato assegnato ad Andrea Graba per la tesi «Valutazione del rischio microclimatico e da esposizione a radiazione solare a cui sono sottoposti i lavoratori vitivinicoli del Collio», realizzata nell’ambito del corso di laurea in Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, sempre per l’anno accademico 2024–2025.
La ricerca esamina i rischi legati all’esposizione al calore e alla radiazione solare per i lavoratori del settore vitivinicolo del Collio, in un contesto nel quale i cambiamenti climatici rendono sempre più importante la valutazione delle condizioni microclimatiche durante le attività all’aperto.
Il lavoro si distingue per l’approccio sperimentale, basato su misurazioni e strumenti specifici per la valutazione dello stress termico e dell’esposizione ai raggi ultravioletti, oltre che sulla raccolta di informazioni attraverso questionari. Un contributo concreto alla conoscenza dei rischi che interessano i lavoratori agricoli e all’individuazione di possibili strategie preventive.
Le due tesi premiate affrontano ambiti diversi, ma sono accomunate da un elemento fondamentale: l’attenzione alla valutazione dei rischi come presupposto per individuare misure di prevenzione efficaci. Dalla sicurezza del trasporto marittimo dei veicoli elettrici alla protezione dei lavoratori esposti al calore e alla radiazione solare, la ricerca contribuisce a individuare soluzioni e ad anticipare le criticità connesse all’evoluzione delle attività produttive e delle tecnologie.
Per noi, sostenere iniziative come i premi di laurea significa contribuire alla diffusione della cultura della prevenzione e riconoscere il valore della ricerca applicata alla tutela della salute e della sicurezza. Crediamo che il dialogo tra università, professionisti e imprese sia essenziale per trasformare le conoscenze scientifiche in strumenti utili a migliorare le condizioni di lavoro e la sicurezza delle persone.
La partecipazione registrata alla giornata SicurezzAccessibile e l’interesse suscitato dagli interventi confermano l’importanza di creare occasioni di confronto sui temi della prevenzione, coinvolgendo competenze ed esperienze differenti.
Ci congratuliamo con Gaetano Restuccia e Andrea Graba per il riconoscimento ottenuto e per il contributo offerto attraverso i loro lavori. Ringraziamo l’Università degli Studi di Trieste, le fondazioni partner, i relatori e tutti coloro che hanno partecipato alla giornata, contribuendo alla riuscita dell’iniziativa.
La sicurezza si costruisce attraverso la conoscenza, la responsabilità e l’impegno condiviso. Sostenere la ricerca e valorizzare le nuove generazioni significa investire in una cultura della prevenzione capace di affrontare le sfide di oggi e di domani.