Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 agosto 2025 del D.M. 15 Luglio 2025 viene modificato il D.M. 1 Settembre 2021 e viene quindi disposto lo slittamento del termine per l’ottenimento della qualifica di tecnico manutentore antincendio al 25 Settembre 2026.
Non è certo una sorpresa: l’ennesima proroga conferma ancora una volta quanto il sistema di qualificazione, così come concepito, sia praticamente impossibile da applicare. Ma a colpire sono soprattutto le motivazioni ufficiali, che rivelano problematiche che nel settore conosciamo da anni, mentre il Ministero sembra prenderne coscienza solo a posteriori.
Ecco alcuni passaggi riportati nel decreto, con le nostre considerazioni:
- “Considerato che la qualificazione della figura del manutentore antincendio è oggetto di continue evoluzioni, dovute ai costanti aggiornamenti delle normative tecniche di settore;”. Tradotto: le norme tecniche cambiano più velocemente di quanto si riescano a organizzare corsi ed esami. Un tecnico qualificato nel 2023 per gli estintori, con l’entrata in vigore della nuova Norma UNI 9994-1:2024, si ritrova dopo appena un anno con un’abilitazione di fatto già obsoleta. Tra l’altro, le frequenti revisioni delle norme tecniche impongono anche che i componenti delle commissioni di esame seguano costantemente corsi di aggiornamento e che le tracce dei test scritti vengano tempestivamente allineate alle nuove disposizioni… Buona fortuna!
- “Considerate le difficoltà connesse alle modalità di qualificazione della figura del tecnico manutentore antincendio, che richiede la predisposizione di idonee sedi di esame dotate di particolari apparecchiature ed impianti dedicati e che non risultano ancora uniformemente distribuite sul territorio nazionale;”. Situazione pressoché invariata dallo scorso anno, con ancora tante Regioni, tra cui anche il Friuli – Venezia Giulia, che non hanno sedi idonee per poter espletare gli esami di tutti i presidi ed impianti antincendio previsti dalla normativa.
- “Rilevata l’esigenza di portare a compimento l’implementazione della specifica applicazione informatica per la gestione del procedimento relativo al riconoscimento della qualifica di tecnico manutentore qualificato;”. Eh niente… Fa già ridere così, se pensiamo che sono passati solo 4 anni!
- “Considerata la complessità ed i tempi occorrenti per le valutazioni dei requisiti specifici di cui all’allegato II, punto 4, del decreto del Ministro dell’interno 1° settembre 2021 da parte delle commissioni esaminatrici;”. Stando a quanto ci hanno riferito diverse sedi di esame, al ritmo attuale di nomina delle commissioni, ci vorrebbero dai 5 ai 7 anni solo per smaltire le richieste già presentate!
In conclusione la proroga al 2026 non risolve il problema di fondo: un sistema di qualificazione nato per garantire standard elevati di sicurezza si sta rivelando, nei fatti, inefficace ed ingestibile.
Perché la sicurezza antincendio non può dipendere da un esame che rischia di essere obsoleto già pochi mesi dopo, o da procedure che il sistema non è in grado di sostenere. Ciò che conta davvero è la formazione continua, la competenza sul campo e l’aggiornamento costante alle normative, elementi che da sempre guidano la nostra azienda e che continueremo a garantire ai nostri clienti.
Appuntamento al prossimo anno con la prossima proroga!