Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha pubblicato la Nota DCPREV prot. n. U.0015002 del 22 luglio 2026 che fornisce importanti indicazioni sull’applicazione del paragrafo G.2.7 del Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 3 agosto 2015), relativo all’impiego di norme e documenti tecnici adottati da organismi europei e internazionali nella progettazione della sicurezza antincendio.
La nota ribadisce che è possibile ricorrere a standard tecnici riconosciuti a livello internazionale – come NFPA, FM Global, VdS, ANSI/UL, ASTM, API e altri – in alternativa alle soluzioni conformi previste dal Codice, purché tali norme siano applicate integralmente e venga dimostrata la loro idoneità rispetto ai profili di rischio dell’attività. Particolare attenzione viene inoltre richiamata al rispetto delle disposizioni relative alla marcatura CE e all’omologazione dei prodotti.
Per i procedimenti di prevenzione incendi relativi alle attività di categoria B e C del DPR 151/2011, il documento definisce con maggiore precisione la documentazione tecnica che il progettista dovrà allegare alla valutazione del progetto, motivando l’impiego di norme alternative e dimostrando il raggiungimento dei livelli di sicurezza richiesti.
La nota propone inoltre numerosi esempi di applicazione di standard internazionali nell’ambito delle strategie di protezione attiva, con particolare riferimento ai sistemi sprinkler, agli impianti di estinzione a gas, ai sistemi water mist, agli impianti di rivelazione incendio (IRAI), ai sistemi EVAC e ai sistemi di controllo di fumo e calore.