Con la pubblicazione della UNI 11224:2026, entrata in vigore il 9 luglio 2026, viene sostituita la precedente edizione del 2019, introducendo una serie di aggiornamenti che recepiscono l’evoluzione tecnologica dei sistemi di rivelazione incendio e allineano la norma ai più recenti riferimenti del settore.
La revisione mantiene invariato l’obiettivo della norma, ovvero definire le procedure relative al controllo iniziale, alla sorveglianza, al controllo periodico, alla manutenzione e alla verifica generale dei sistemi di rivelazione incendio, ma interviene su diversi aspetti tecnici e procedurali di interesse per installatori, manutentori e responsabili degli impianti.
Tra gli aggiornamenti più significativi si evidenzia innanzitutto l’allineamento con la UNI 9795:2021, con la UNI 11744:2019, con la UNI 11988:2025 dedicata ai sistemi di allarme vocale e con la UNI/TR 11924, relativa alle interfacce di comando verso gli altri sistemi di protezione antincendio. Contestualmente vengono aggiornati i riferimenti normativi, eliminando quelli ormai superati e recependo le più recenti pubblicazioni tecniche.
Una delle modifiche di maggiore interesse riguarda la verifica generale del sistema. La UNI 11224:2026 elimina la cosiddetta “prova reale”, introducendo una diversa metodologia di verifica maggiormente coerente con l’attuale impostazione normativa e con le caratteristiche dei sistemi di rivelazione di nuova generazione. Viene infatti modificata la tempistica degli interventi sui rivelatori nel corso della verifica generale e la qualità degli interventi. La nuova impostazione prevede che gli interventi debbano essere completati in un arco di tre anni, rispetto ai sei anni previsti in precedenza.
Vengono aggiornati anche i criteri applicati durante il controllo periodico successivo alla seconda verifica generale, attraverso una revisione delle percentuali di campionamento previste dalla norma, con l’obiettivo di rendere più coerente la pianificazione delle verifiche lungo il ciclo di vita dell’impianto.
Sul piano operativo la UNI 11224:2026 introduce un livello di dettaglio superiore nelle procedure di prova dedicate ad alcune tipologie di rivelatori. In particolare risultano maggiormente sviluppate le modalità di verifica dei rivelatori di fiamma e dei rivelatori lineari di calore, con indicazioni specifiche riguardanti la strumentazione, le operazioni di pulizia, il controllo del corretto orientamento e le metodologie di prova in funzione delle differenti tecnologie disponibili.
Anche i rivelatori di fumo lineari ricevono un approfondimento procedurale, prevedendo espressamente il controllo e la pulizia delle componenti ottiche e dei riflettori secondo le indicazioni del costruttore, mentre per i sistemi di rivelazione ad aspirazione vengono richiamati i parametri progettuali che devono essere disponibili durante le attività di manutenzione.
Ulteriori integrazioni riguardano i sistemi di allarme vocale (EVAC), per i quali la norma amplia le indicazioni relative sia al controllo iniziale sia al controllo periodico, recependo il quadro normativo introdotto dalla UNI 11988:2025.
La revisione recepisce inoltre l’evoluzione del quadro legislativo nazionale in materia di qualificazione del personale. La figura della “persona competente”, presente nell’edizione 2019, viene sostituita da quella del tecnico manutentore qualificato, in coerenza con il DM 01/09/2021 ed il DM 03/09/2021, precisandone responsabilità, requisiti ed ambito operativo.
Tra gli aggiornamenti documentali si segnala il miglioramento delle liste di riscontro riportate nelle Appendici A e B, utilizzate durante il controllo iniziale e il controllo periodico, oltre all’aggiornamento dello schema riassuntivo del ciclo di manutenzione. Contestualmente viene eliminata l’Appendice E, presente nella precedente edizione, che riportava esempi applicativi della verifica generale del sistema.
Nel complesso, la UNI 11224:2026 non stravolge l’impianto generale della norma, ma introduce un aggiornamento tecnico che riflette l’evoluzione delle tecnologie di rivelazione incendio, delle norme di riferimento e del quadro legislativo nazionale. Per le imprese di manutenzione e per tutti gli operatori del settore, la nuova edizione rappresenta quindi un adeguamento delle procedure operative e documentali volto a garantire una gestione dei sistemi di rivelazione incendio coerente con lo stato dell’arte.